Follia (galleria orrori)

Esistono alberi feriti dal tempo, dagli eventi atmosferici, dalla fauna...
E poi esiste la fantasia dell'uomo.

Accompagnati da Leitmotiv bizzarri, come "tanto ributta", "cosí fa il mi nonno", "il taglio rinforza", "si tiene basso", gli interventi dannosi spaziano dalle mutilazioni del capitozzo alle costrizioni delle radici, passando per slupatura, tagli rasi, stampelle controproducenti e altro ancora.

Ecco qualche immagine da guardare con compassionevole ironia, nell'attesa di un antidoto all'ignoranza o del messia degli alberi. Esempi di ciò che accade quando si dimentica che un albero non è un palo verde, ma un organismo vivente complesso e senziente.

Si consiglia la visione ad un pubblico anestetizzato.

Entrate a vostro rischio e pericolo.

 La paranoia delle foglie

«Fa ombra.»

«Cadono le foglie.»

«Ci sono gli uccelli.»

 

Diagnosi:

Incompatibilità temporanea con il concetto di ecosistema

Il classico intervento eseguito con la convinzione che "così ricaccia meglio"

✔ Stress cronico

✔ Ricacci deboli

✔ Decadimento accelerato

✔ Arborista triste

 Capitozzatura creativa

Lunga agonia biologica accompagnata da vigorosi tentativi di sopravvivenza.

La motosega creativa

Alcuni vedono una chioma.

Altri vedono una sfida personale.